I negozi di musica: online o offline?

Ci troviamo spesso a discutere se ha ancora senso acquistare dischi e vinili dopo la rivoluzione della musica liquida (argomento trattato ampiamente altrove), ma soffermarmiamoci un attimo su un argomento in qualche modo affine: i negozi di strumenti musicali hanno ancora senso?

Eh sì, perché la rivoluzione liquida non ha colpito soltanto gli store musicali, ma tutto il commercio su larga scala. Attività come acquistare quel libro di cui tutti parlano su Amazon o fare la spesa sul sito web del supermercato sono ormai all’ordine del giorno, come lo è l’acquisto di strumenti musicali online. C’è da dire che quello degli store per strumenti è uno dei business più “antichi” dell’e-commerce, ma in questi ultimi anni sta prendendo sempre più piede e una moltitudine di utenti più o meno esperti decidono di acquistare online.

Eppure qualcosa non torna.

Mentre in giro vediamo librerie chiudere le loro serrande definitivamente e attività commerciali trasformarsi in shop automatici h24 (“macchinette” per gli amici), il negozio di strumenti di fiducia è sempre lì, nel suo vicoletto, totalmente indisturbato. L’esempio che sto per fare è un po’ brusco, ma serve a rendere i concetti più chiari.

Supponiamo di dover comprare un nuovo pedale per chitarra (chissà come mai è la prima cosa che mi viene in mente). Magari uno di quei pedali digitali di ultima generazione, di quelli “fatti con lo stampo”. 

Potrei tranquillamente uscire di casa e chiedere al negoziante quanto costa ed eventualmente ordinarlo in negozio e poi ritirarlo “come si faceva una volta”. Ma no, oggi ho il mio smartphone e una ricerca online è più che sufficiente, ormai non si pagano neanche più le spese di spedizione. Però c’è quel dubbio che si insinua e che mi porta a decidere di aspettare, di confrontare il prezzo trovato online e di fare il possibile pur di provare quel pedale.

Provare: la parola chiave è proprio lei. Un pedale è un acquisto “minore”, come tanti altri accessori (fasce, plettri, slide, corde e tanto altro) e posso scegliere se acquistarli online oppure no. Alla fine non cambia molto, se qualcosa non dovesse piacermi potrei rivenderla su Mercatino Musicale nel giro di un paio di settimane. Insomma un pedale è paragonabile ad un libro, quello è e quello dovrebbe arrivarmi a casa come in negozio.

Ma ora veniamo al dunque. Supponiamo di dover acquistare uno strumento. Beh, il bivio qui si annulla totalmente. 9 persone su 10 hanno un’unica e comune opinione: lo strumento deve essere provato. È quasi un obbligo morale contro il quale è impossibile andare. Una chitarra, un basso, un violino, un pianoforte, insomma qualsiasi cosa che non sia stata ancora monopolizzata da chipset e schede madri va inevitabilmente provata per ricercare quel “feeling” con lo strumento tanto ambito. 

Chi può guidarti in questo meglio del negoziante di fiducia? Lui che è sempre stato lì, sin da quando hai imbracciato per la prima volta uno strumento e sai che non ti tradirà mai. Ho conosciuto negozianti che al costo di rimetterci tanti facili guadagni hanno sempre indirizzato i clienti del negozio verso l’opzione giusta, magari ignorata in primo luogo dagli stessi. 

Perché? Semplicemente perché uno strumento va amato, non può essere un mero pezzo di legno ordinato online come il nuovo caricabatterie del telefono o le cuffie bluetooth da 20€ su Amazon. 

Magari qualcuno proverà a contraddirmi ma credo che questo sia uno di quegli argomenti untouchable per noi musicisti. È una dichiarazione d’amore nei confronti di coloro che si impegnano costantemente a risolvere i disagi di chi deve scegliere quello strumento piuttosto che quell’altro, di altri che si concentrano troppo su dettagli futili e di altri ancora che spenderebbero i propri guadagni impulsivamente sulla loro prima e poco meditata scelta.

Che dire, spero di aver convinto almeno uno di voi che non tutto ciò che è tangibile, desiderabile o acquistabile si possa acquistare online. So che si è diventati ormai pigri e amiamo l’omino che ci porta i pacchi fino al pianerottolo di casa, ma ci sono dei momenti che non ritornano. I consigli, il feeling, il sound, l’esperienza, sono cose che non si comprano online.

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